mercoledì 1 ottobre 2008

La BRUNETTA che fa correre tutti


La cura Brunetta si sta facendo sentire anche ad Alessandria. La corporazione dei dipendenti pubblici dal posto fisso sta scricchiolando anche in riva al Tanaro, sotto i colpi di un tenace mastino dalle piccole dimensioni ma dalla grande determinazione. E dunque i dipendenti di comuni, provincia, enti statali e parastatali hanno incominciato ad alzare la testa dalle scrivanie, si sono stropicciati gli occhi assonnati ed hanno capito che quello lì faceva sul serio. Basta con le uscite dall'ufficio per fare la spesa, basta con i capannelli di impiegati sul pianerottolo per la quinta pausa sigaretta della mattinata.

Alessandria, fino a questa estate, deteneva un triste primato. Dati alla mano, i dipendenti del Comune erano tra i più cagionevoli d'Italia. Ovvero, i giorni di malattia – che magari si appiccicavano sapientemente al week-end o alle ferie – che accumulavano durante l'anno erano molti, superiori ai colleghi di pari strutture pubbliche. A parlar male si fa peccato, diceva il Divo, ma ci si azzecca quasi sempre. In effetti, dopo che Brunetta si è armato per la “crociata” contro gli assenteisti fantozziani lo stato di salute dei dipendenti comunali è magicamente migliorato. Ai posteri le ardue conclusioni.

Le assenze per malattie si sono ridotte del 46% dicono dall'ufficio dell'Assessore Evaldo Pavanello, responsabile del personale. La statistica si riferisce a questa estate quando la voglia di evadere dalle quattro mura dell'ufficio prende un po' tutti. Il dipendente comunale mandrogno no. Aria condizionata al massimo, si è rimboccato le maniche ed ha macinato scartoffie come se fosse un nebbioso lunedì di novembre. Così dicono i numeri.

A sentire alcuni dipendenti di Palazzo Rosso, a nessuno spaventa Brunetta. “Non è cambiato niente” ci dice uno di loro mentre fuma una sigaretta dal balcone. In questi mesi di proteste anti fannulloni ce ne sono state con tanto di cartelli davanti alla Prefettura. Ma tant'è, sembra che Brunetta abbia portato un po' più di senso del dovere anche in quegli uffici dove non brillano – almeno nell'immaginario collettivo – per lavoro sfrenato.

Il Sindaco Piercarlo Fabbio considera la riduzione della malattia un "traguardo piacevole e soddisfacente". Con un limite, però. Esistono ancora le cosiddette “uscite brevi” durante l'orario di lavoro, anche se, dicono all'Assessorato, sono state regolamentate. Come dire, continuate a portare i figli a scuola, fate pure la commissione in centro, ma con giudizio.

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