Una città attiva costruisce un tessuto imprenditoriale e produttivo di qualità, non solo potenziando i servizi offerti alle aziende sul territorio, ma anche agevolando ed incentivando gli investimenti di nuove imprese: in quest’ottica va rivisto il regolamento sugli oneri di urbanizzazione del settore produttivo, formulando una serie di sconti ed agevolazioni per le imprese che prevedono nuovi insediamenti industriali atti a garantire una crescita occupazionale necessaria ed indispensabile per il rilancio socio economico della nostra città.
Occorre inoltre l’approvazione rapida di strumenti necessari alla salvaguardia del territorio e della salute della popolazione (variante PAI) attualmente ostativi al decollo di decine di attività imprenditoriali di fatto bloccate da anni.
ASTI : RESIDENZA DI QUALITA’ E VOCAZIONE TURISTICA
Asti vanta un centro storico medioevale che per estensione e caratteristiche architettoniche è seconda in Piemonte alla sola Torino e non ha i problemi di vivibilità che caratterizzano i grandi centri urbani.
La dotazione di strumenti urbanistici, già in corso di approvazione, consentirà la ulteriore valorizzazione del centro storico attraverso il recupero di numerosi grandi contenitori dismessi di attività di servizi ora rilocalizzate in aree esterne della città.
Lo stesso recupero creerà un volano utile e necessario alla creazione di nuove grandi infrastrutture ed al mantenimento nel centro storico di una importante quota di servizi strategicamente fondamentali per la crescita della città (università, musei, biblioteche, residenzialità per gli anziani e parcheggi).
Nel contempo si dovrà porre grande attenzione anche allo sviluppo delle zone agricole e collinari (circa il 60% dell’estensione territoriale del comune di Asti, circa 93 chilometri quadrati, quasi totalmente collinari, di vigne ed altre colture di pregio), agevolando si l’espansione dell’edificazione su alcune zone che geomorfologicamente lo consentono, ma ponendo particolare interesse alle esigenze pratiche dei residenti dei nuclei frazionali esistenti e mantenendo una vocazione di turismo culturale ambientale ed enogastronomico ricercando una residenza caratterizzata dai valori del “vivere bene” e limitando così l’impatto paesaggistico di interventi vitali per le attività economiche e residenziali.
Tutto ciò può rendere la residenza di qualità capace di attrarre nuovi abitanti interessati a stabilire sul nostro territorio la propria residenza o scegliere le nostre colline come luoghi di evasione dalle grandi città ai fini turistici.
CONTRASTO ALLA TENSIONE ABITATIVA E ACQUISIZIONE DI AREE A SERVIZI
E’ prevista l’istituzione dell’agenzia per la casa, strumento in grado di rapportare le esigenze di proprietari immobiliari (che saranno garantiti in caso di morosità degli inquilini) e quelle dei soggetti “deboli” nella contrattazione locativa (non necessariamente fruitori di locazione a canoni agevolati ma anche neo sposi, single, studenti).
Inoltre è prevista l’individuazione di nuove aree finalizzate all’ edilizia residenziale sociale soprattutto nell’ambito delle aree periferiche sulle grandi direttrici di accesso; tali aree, infatti, sono oggi in via di esaurimento.
Portare a compimento la variante strutturale sulle aree vincolate è un preciso obbligo di questa amministrazione, onde evitare anche corpose ed importanti richieste di indennizzo da parte di privati.
Il criterio da utilizzare sarà quello di eliminare tutta una serie di vincoli su terreni privati non strategicamente utili per la creazione di servizi essenziali, individuando invece aree di trasformazione edilizia capaci di creare, attraverso il metodo della perequazione urbanistica, le risorse necessarie per la dotazione della relative aree di servizi individuate dal piano richiesti dalla normativa vigente.
PRESIDIO ITER ASTI-CUNEO
Sul fronte della grande viabilità occorrerà monitorare l’iter della costruzione della Asti-Cuneo e dell’opera complementare (collegamento sud-ovest da Rocca Schiavina al nuovo ospedale) alla quale si darà la priorità in ordine temporale rispetto all’allargamento della tangenziale esistente.
Si monitorerà affinché l’opera sia realizzata garantendo il minimo impatto ambientale possibile.
DECORO URBANO E CONTROLLO DEGLI ABUSIVISMI EDILIZI
Occorre particolare attenzione ai requisiti di qualità dei fabbricati attraverso la creazione di uno strumento guida che costituisca un supporto concreto per la progettazione indirizzata al confronto ed al rispetto dei valori paesaggistici locali; con questo tipo di operazione si cercherà di agire sulle difficoltà che impediscono alle nuove costruzioni di dare un valore aggiunto al paesaggio, comprendendo anche dinamiche di tipo culturale e sociale.
La qualità dell’aspetto urbano si persegue anche attraverso un attento controllo dell’attività edilizia mirato a prevenire, quando possibile, e comunque a reprimere eventuali abusi attraverso la costante vigilanza sul territorio.
Ciò comporta l’esecuzione di numerosi sopralluoghi per la verifica della regolarità dei cantieri autorizzati e l’accertamento di costruzioni abusive con particolare attenzione al contenimento di alcune tipologie manifestatesi, in modo acuto, negli ultimi anni.

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